I sostituti di pasto
L’EFSA (European Food Safety Autority) riconosce il valore dei sostituti di pasto nelle diete dimagranti a basso contenuto calorico.
Gli esperti del gruppo scientifico NDA (prodotti alimentari, dietetici e per le allergie) hanno recentemente espresso parere positivo in seguito all'esame scientifico delle indicazioni sulla salute (articolo 13.1 del Regolamento europeo n° 1924/2006).
Tale parere costituisce una nuova conferma scientifica del valore dei sostituti di pasto per le persone in sovrappeso.
Tale parere riguarda in particolare due vantaggi offerti dai sostituti di pasto:
1/ Sostituire 2 pasti giornalieri con sostituti di pasto aiuta a perdere peso nell'ambito di una dieta dimagrante a basso contenuto calorico.
2/ Sostituire 1 o 2 pasti giornalieri con sostituti di pasto favorisce il mantenimento del peso dopo un dimagrimento sostanziale.
Per rientrare in tali indicazioni ed essere efficaci, i sostituti di pasto devono essere:
- conformi al regolamento europeo in vigore;
- utilizzati nell'ambito di una dieta ipocalorica compresa tra 800 e 1600 kcal/giorno.
Bisogna ricordare che i sostituti di pasto sono gli alimenti più adatti alle diete dimagranti ipocaloriche, grazie alla loro composizione e alla garanzia che offrono in termini di qualità e di sicurezza alimentare.
La normativa impone un apporto proteico tra il 25 e il 50% dell'apporto energetico totale del sostituto di pasto, un apporto energetico di lipidi inferiore al 30% e almeno il 30% di AGR(*) di vitamine e minerali raccomandati per ogni pasto.
(*) Apporti giornalieri raccomandati


Home

